IL PROGETTO

Obiettivi del Progetto

Di seguito sono riportati i fini del programma di lavoro ed una descrizione di quelli che sono i punti fondamentali attraverso cui si svolge l’operatività.

Nella foto accanto è presentata invece l’area di intervento con le zone interessate e le aziende coinvolte.

Il Progetto Saturno ha l’obiettivo di trasferire e diffondere metodologie innovative e tecniche a supporto di una distribuzione del fertilizzante razionale e sostenibile, attraverso l’utilizzo di tecnologie satellitari e modellistica agronomica. Il piano di lavoro viene rivolto ad aziende risicole presenti sul territorio lombardo della Lomellina, promuovendo sia iniziative a carattere informativo che dimostrativo. Verrà applicato nelle iniziative previste dal progetto un workflow operativo che avrà per oggetto una serie di metodi e tecniche innovative per la gestione della fertilizzazione in risaia.

Il fine ultimo è di dimostrare come sia possibile applicare in pieno campo e in maniera operativa i principi propri dell’agricoltura di precisione, supportando le attività di gestione dell’azienda agricola con informazioni derivate da tecnologie innovative, in un quadro generale di agro-consulting. L’esperienza progettuale, che si focalizzerà prevalentemente sulla stagione risicola 2018, sarà oggetto di una valutazione dei benefici metodologici proposti e di un’analisi dei risultati con l’obiettivo di valutare la sostenibilità a livello di distretto agricolo/contesto territoriale più ampio. I principali argomenti trasferiti durante le differenti azioni, sia di natura informativa che formativa, riguarderanno:
i) gestione della fertilità in risaia;

ii) tecnologie satellitari a supporto dell’agricoltura di precisione;

iii) modellistica agronomica per la stima della fenologia e dello stato nutrizionale della pianta;

iii) tecniche e macchinari per la gestione a rateo variabile delle colture;

iv) sistemi web-based interattivi per la disseminazione della conoscenza (sito web & Wiki page) e per la distribuzione dei dati (Geoportale).

Le azioni di dimostrazione avranno lo scopo di mostrare come i dati acquisiti da remoto (telerilevamento) e in campo (smart app), abbinati alla modellistica agro-meteorologica e alla consulenza di tecnici agronomi, possano supportare gli agricoltori nell’uso più razionale e adeguato dei fertilizzanti attraverso una gestione a rateo variabile della coltura. Sarà possibile modulare gli interventi di concimazione a seconda delle reali necessità della pianta, utilizzando macchine agricole già presenti sul mercato ma normalmente sottoutilizzate a causa della mancanza di informazioni sulla dinamica fenologica stagionale, distribuita a scala di campo. L’approccio scelto permetterà di affrontare anche la tematica specifica del miglioramento e dell’innovazione nella gestione delle coltivazioni, sfruttando la capacità di generare – durante le fasi di trebbiatura – mappe di resa per valutare l’efficacia degli interventi. Grazie a questo approccio è possibile monitorare il riso in tutte le sue feno-fasi (dalla pre-semina e germinazione fino a fine stagione) incrementando la conoscenza e quindi la capacità di pianificare e razionalizzare gli interventi. Le informazioni prodotte, infatti, supporteranno gli agricoltori durante le fasi chiave della stagione grazie a previsioni modellistiche sullo sviluppo delle fasi di crescita e acquisizioni satellitari ad altissima risoluzione, che offriranno suggerimenti rispettivamente su “quando” e “dove” intervenire. Le strategie da adottare per una corretta quantificazione dei fabbisogni nutrizionali della coltura (“quanto”), invece, verranno stabilite in maniera semiautomatica grazie al coinvolgimento di esperti agronomi che forniranno le competenze necessarie all’analisi delle informazioni prodotte, supportando la generazione di vere e proprie mappe di prescrizione. I campi sperimentali, all’interno di aziende pilota, saranno oggetto di concimazioni variabili a livello di sotto-parcella per una gestione non più convenzionale e costante ma che dipenda dalla variabilità riscontrata in campo. In questo modo si potranno ottenere vantaggi per un impiego più efficiente di mezzi tecnici di produzione con una riduzione degli input produttivi (costi aziendali) e conseguenti benefici ambientali.  

Partners

Il partenariato legato al Progetto comprende numerosi soggetti coinvolti appartenenti a diversi ambiti: imprenditori, agronomi, consulenti, tecnici, operatori, agricoltori e associazioni di categoria, enti di ricerca, università.

L’IREA è un istituto di ricerca scientifica e tecnologica appartenente al maggior ente di ricerca italiano, il CNR e afferisce al Dipartimento di Ingegneria – ICT e Tecnologia per l’Energia e i Trasporti.

CNR-IREA
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Cassandra è un gruppo di ricerca dell Università degli Studi di Milano. Le principali linee di ricerca riguardano l’analisi di sistemi biofisici finalizzati allo sviluppo di soluzioni software per studi agroambientali.

Cassandra-UNIMI
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Il Distretto Agricolo è una Rete d’Impresa fondata nel 2014 per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio risicolo del territorio Lomellino. 

Disretto Agricolo delle Risaie Lomelline
Partner responsabile

Enti Finanaziatori

Finanziato da Regione Lombardia grazie al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020